dennicomeme
lunedì 28 novembre 2011
domenica 5 giugno 2011
BILANCIO DI TRASLOCO
Va bene, siamo arrivati e con noi è arrivato “quasi” tutto a destinazione ma la chiave di volta è quel “quasi” se lo togli ti crolla il TUTTO!
Mi spiego, un servizio di posate…TUTTO un servizio di posate da dodici non è più un servizio se mancano due cucchiaini, sette forchette, cinque cucchiai e tre coltelli…diventa un servizio da…cambiare!
Se i servizi di posate mutilati sono due ancora peggio, se poi uno dei due era il servizio buono, quello di Natale e Pasqua…quello che nella lista nozze avevi scelto con amore e ti era stato donato con il cuore è molto peggio di peggio è da incazzatura.
Lenzuola matrimoniali, niente di ché intendiamoci, solo una coppia di vecchie bassetti scolorite che però…però erano meglio di tutte le sete ed i ricami a mano del mondo perché…erano le mie preferite! Rese lisce e morbide dall’usura, fresche d’estate e calde d’inverno, capite cosa intendo? Lenzuola come copertine di Linus…sparite!
Cavetti, un groviglio di cavetti e carica batterie sono stati traslocati, districati e riallacciati ai legittimi proprietari, tranne due.
Mancano all’appello il carica batteria del lettore dvd portatile del pescetto, fedele compagno dei lunghi viaggi in macchina fin dalla tenera età e, nota dolente, il carica batteria del cellulare nuovo del Comandante.
Dieci piatti piani trasparenti ikea, ce ne faremo una ragione.
Tre tovaglie nuove con relativi tovaglioli, temo siano insieme alle lenzuola ovunque siano…pace all’anima loro e riposino in pace.
E altro, chissà quanto altro, come diceva quella canzone: lo scopriremo solo vivendo…
Ma stavamo facendo un bilancio giusto?
Abbiamo visto le “uscite” adesso vediamo le entrate, anzi gli esuberi…
Mi domando come sia possibile, svuotare una casa, riempirne un’altra ed avere un avanzo di due box, dico due box ridotti a magazzino stracolmi di scatoloni, mobili e cianfrusaglie insensate e totalmente inutili!
Mi spiego, un servizio di posate…TUTTO un servizio di posate da dodici non è più un servizio se mancano due cucchiaini, sette forchette, cinque cucchiai e tre coltelli…diventa un servizio da…cambiare!
Se i servizi di posate mutilati sono due ancora peggio, se poi uno dei due era il servizio buono, quello di Natale e Pasqua…quello che nella lista nozze avevi scelto con amore e ti era stato donato con il cuore è molto peggio di peggio è da incazzatura.
Lenzuola matrimoniali, niente di ché intendiamoci, solo una coppia di vecchie bassetti scolorite che però…però erano meglio di tutte le sete ed i ricami a mano del mondo perché…erano le mie preferite! Rese lisce e morbide dall’usura, fresche d’estate e calde d’inverno, capite cosa intendo? Lenzuola come copertine di Linus…sparite!
Cavetti, un groviglio di cavetti e carica batterie sono stati traslocati, districati e riallacciati ai legittimi proprietari, tranne due.
Mancano all’appello il carica batteria del lettore dvd portatile del pescetto, fedele compagno dei lunghi viaggi in macchina fin dalla tenera età e, nota dolente, il carica batteria del cellulare nuovo del Comandante.
Dieci piatti piani trasparenti ikea, ce ne faremo una ragione.
Tre tovaglie nuove con relativi tovaglioli, temo siano insieme alle lenzuola ovunque siano…pace all’anima loro e riposino in pace.
E altro, chissà quanto altro, come diceva quella canzone: lo scopriremo solo vivendo…
Ma stavamo facendo un bilancio giusto?
Abbiamo visto le “uscite” adesso vediamo le entrate, anzi gli esuberi…
Mi domando come sia possibile, svuotare una casa, riempirne un’altra ed avere un avanzo di due box, dico due box ridotti a magazzino stracolmi di scatoloni, mobili e cianfrusaglie insensate e totalmente inutili!
giovedì 19 maggio 2011
FRUTTA AMORE MIO
In questi giorni ho voglia di frutta...TANTA frutta, meloni soprattutto ma anche pesche, albicocche, nespole, banane e ciliegie!!!
Beh...come voglia non è male, molto meglio di quella del cioccolato che tre mesi fa mi è costata due chili sulla bilancia.
Sarà il primo caldo ma ho cambiato rotta, passando per i cereali al miele (quattro scatole in una settimana), la marmellata di fichi e lo yogurt alle amarene.
Adesso il mio tavolo è pieno di portafrutta traboccanti che ogni giorno svuoto e poi riempio comprando dell'altra frutta e altra frutta ancora.
Confeziono mega macedonie per il Pescetto che, per compiacermi, mangia con il sorriso.
Obbligo il Comm. alle "consuete" cinque porzioni di melone giornaliere, si perchè il melone lo metto in tavola ad ogni pasto, colazione compresa. Diventa contorno, secondo, antipasto a seconda degli abbinamenti e io lo abbino sempre...eheh....anche con il pesce lesso!
Il fruttivendolo è ormai terrorizzato dal mio giudizio severo sui meloni, l'ultimo immaturo e scialbetto che mi ha rifilato gliel'ho rinfacciato, a negozio pieno, per tre giorni di fila!
Quando mi vede comminare davanti al negozio comincia già a tastare e annusare il mio frutto preferito prima ancora che io entri! Al mio minimo cenno di saluto quasi si genuflette, detto tra noi, credo che quell'uomo mi ami...chissà perchè?
Però, aimè, ci sono frutti proibiti, come nel giardino dell'Eden, per una povera Eva in gravidanza non immune alla toxoplasmosi.
Le fragole ad esempio, a meno di lavarle e sciacquarle venti volte dopo averle immerse in acqua e amuchina, un'operazione che mi rifiuto di fare perchè mi toglie tutte le energie e la voglia di mangiarle.
E qui casca l'asino diceva Totò.
La mia sana ed innocua passione per la frutta si trasforma in una delle più pericolose tentazioni dolciarie del secolo.
Per evitare il rischio toxo semplicemente GLASSO a fuoco lento i dolci frutti carnosi, rotolandoli in quintali di zucchero incandescente e servendo.me.li successivamente, il che vuol dire in uno spazio temporale indicato comunemente come: subito, ancora belli fumanti in una ciotola capiente e generosa che vado a svuotare, con il solo ausilio di un semplice cucchiaino, nel tempo netto cronometrato di tre minuti e dieci secondi....vale a dire: mezzo chilo di fragole in tre minuti abbondanti e questo signori e signori è: un Guinness World Records!!!
Beh...come voglia non è male, molto meglio di quella del cioccolato che tre mesi fa mi è costata due chili sulla bilancia.
Sarà il primo caldo ma ho cambiato rotta, passando per i cereali al miele (quattro scatole in una settimana), la marmellata di fichi e lo yogurt alle amarene.
Adesso il mio tavolo è pieno di portafrutta traboccanti che ogni giorno svuoto e poi riempio comprando dell'altra frutta e altra frutta ancora.
Confeziono mega macedonie per il Pescetto che, per compiacermi, mangia con il sorriso.
Obbligo il Comm. alle "consuete" cinque porzioni di melone giornaliere, si perchè il melone lo metto in tavola ad ogni pasto, colazione compresa. Diventa contorno, secondo, antipasto a seconda degli abbinamenti e io lo abbino sempre...eheh....anche con il pesce lesso!
Il fruttivendolo è ormai terrorizzato dal mio giudizio severo sui meloni, l'ultimo immaturo e scialbetto che mi ha rifilato gliel'ho rinfacciato, a negozio pieno, per tre giorni di fila!
Quando mi vede comminare davanti al negozio comincia già a tastare e annusare il mio frutto preferito prima ancora che io entri! Al mio minimo cenno di saluto quasi si genuflette, detto tra noi, credo che quell'uomo mi ami...chissà perchè?
Però, aimè, ci sono frutti proibiti, come nel giardino dell'Eden, per una povera Eva in gravidanza non immune alla toxoplasmosi.
Le fragole ad esempio, a meno di lavarle e sciacquarle venti volte dopo averle immerse in acqua e amuchina, un'operazione che mi rifiuto di fare perchè mi toglie tutte le energie e la voglia di mangiarle.
E qui casca l'asino diceva Totò.
La mia sana ed innocua passione per la frutta si trasforma in una delle più pericolose tentazioni dolciarie del secolo.
Per evitare il rischio toxo semplicemente GLASSO a fuoco lento i dolci frutti carnosi, rotolandoli in quintali di zucchero incandescente e servendo.me.li successivamente, il che vuol dire in uno spazio temporale indicato comunemente come: subito, ancora belli fumanti in una ciotola capiente e generosa che vado a svuotare, con il solo ausilio di un semplice cucchiaino, nel tempo netto cronometrato di tre minuti e dieci secondi....vale a dire: mezzo chilo di fragole in tre minuti abbondanti e questo signori e signori è: un Guinness World Records!!!
lunedì 9 maggio 2011
DENTRO ALL'ARMADIO
Prosegue il mio trasloco, a rilento, ma procede.
Oggi viaggio dentro all'armadio, chi l'ha detto che nell'armadio ci sono gli scheletri? Io nel mio ci ho trovato "Le cronache di denni" quanta roba era finita lì dentro omioddio!!!
Voi direte: ma non fai mai il cambio invernale?
No.
Mai.
Tengo separata la roba invernale da quella estiva e tutta a portata di mano...poi le mescolo e le ri-mescolo...
vabbè lo ammetto:
sono una disordinata senza scuse!
Già processata e condannata, anche in appello (capi d'accusa...di cui sopra, al banco degli imputati...io, presidente della giuria...mia mamma!)
Ora che ci penso potevo intitolare il post: mi confesso.
Insomma, sul fondo dell'angolo (cavoli quanta robaccia finisce in un angolo) ho trovato la bellezza di quindici borse dismesse!
Ne ho buttate quattro, regalate due e usata una grande come contenitore delle altre così è pronta per il trasloco, imminente...speriamo!
Dentro alle borse, archiviate senza tanti convenevoli, c'era un vero tesoro, cinque lines con le ali, due salvaslip, due burro di cacao, una confezione di salviette umidificate al cocco che profumano ancora di cocco ma non umidificano più da almeno quattro stagioni, tre penne, due matite ikea acc...caramelle non più commestibili e cinque euro e quarantacinque in monetine da dieci, cinque e due centesimi.
In uno scatolone in fondo in fondo ho rinvenuto, come dire...proprio rinvenuto, l'album rilegato in pelle simil-umana delle foto del matrimonio.
Dopo la prima espressione di sorpresa, del tipo: oh...guarda non ricordavo di averne uno, ho capito perchè è rimasto nell'armadio per sette anni buoni, le prime quattro pagine sono terribilmente brutte, inguardabili!
Trattasi di primi piani miei, e fin lì, qualcuno potrebbe anche dire: embè, lo sapevi anche prima che ciai sta faccia no?
Il fatto è che all'epoca, quando scelsi gli scatti da ingrandire ed inserire nell'album, vidi le foto in provino, cioè, non digitali, in cartaceo, stampette di pochi centrimetri, e non avevo notato i BRUFOLI (da stress pre matrimoniale) illuminati con luce radente effetto grattugia!
Odio quelle quattro pagine ma non riesco a strapparle perchè ho come l'impressione di "profanare" il ricordo...è ridicolo lo so ma è così, per cui l'album giace sul fondo dell'armadio e sarà così anche nella casa nuova, probabilmente finchè non avrò abbastanza rughe da accettare quei brufoletti con l'indulgenza della vecchiaia.
E poi i floppy, ve li ricordate ancora i floppy?
Cosa c'era archiviato in quei floppy posso solo immaginarlo dalle ermetiche etichette: bagniC1, parcheggioRoma bella2, foto UMA archivio doc, per lo più file di autocad di quando ero architetto a tempo pieno e anche a tempo perso ma temo e sospetto anche una bella fetta di fattazzi miei in formato jpg
Indecisa sul da farsi li ho buttati...ma adesso sono un pochino preoccupata, e se qualcuno munito di un pc reperto storico li recuperasse e colto da una irrefrenabile voyerismo floppyco curiosasse tra i mie file?
vabbè, conoscendomi il peggio che può trovare sono le scansioni delle foto del matrimonio!
E poi?
E poi calzini bucati, magliettte dismesse, coperte pesanti...madò come sono disordinata!
Oggi viaggio dentro all'armadio, chi l'ha detto che nell'armadio ci sono gli scheletri? Io nel mio ci ho trovato "Le cronache di denni" quanta roba era finita lì dentro omioddio!!!
Voi direte: ma non fai mai il cambio invernale?
No.
Mai.
Tengo separata la roba invernale da quella estiva e tutta a portata di mano...poi le mescolo e le ri-mescolo...
vabbè lo ammetto:
sono una disordinata senza scuse!
Già processata e condannata, anche in appello (capi d'accusa...di cui sopra, al banco degli imputati...io, presidente della giuria...mia mamma!)
Ora che ci penso potevo intitolare il post: mi confesso.
Insomma, sul fondo dell'angolo (cavoli quanta robaccia finisce in un angolo) ho trovato la bellezza di quindici borse dismesse!
Ne ho buttate quattro, regalate due e usata una grande come contenitore delle altre così è pronta per il trasloco, imminente...speriamo!
Dentro alle borse, archiviate senza tanti convenevoli, c'era un vero tesoro, cinque lines con le ali, due salvaslip, due burro di cacao, una confezione di salviette umidificate al cocco che profumano ancora di cocco ma non umidificano più da almeno quattro stagioni, tre penne, due matite ikea acc...caramelle non più commestibili e cinque euro e quarantacinque in monetine da dieci, cinque e due centesimi.
In uno scatolone in fondo in fondo ho rinvenuto, come dire...proprio rinvenuto, l'album rilegato in pelle simil-umana delle foto del matrimonio.
Dopo la prima espressione di sorpresa, del tipo: oh...guarda non ricordavo di averne uno, ho capito perchè è rimasto nell'armadio per sette anni buoni, le prime quattro pagine sono terribilmente brutte, inguardabili!
Trattasi di primi piani miei, e fin lì, qualcuno potrebbe anche dire: embè, lo sapevi anche prima che ciai sta faccia no?
Il fatto è che all'epoca, quando scelsi gli scatti da ingrandire ed inserire nell'album, vidi le foto in provino, cioè, non digitali, in cartaceo, stampette di pochi centrimetri, e non avevo notato i BRUFOLI (da stress pre matrimoniale) illuminati con luce radente effetto grattugia!
Odio quelle quattro pagine ma non riesco a strapparle perchè ho come l'impressione di "profanare" il ricordo...è ridicolo lo so ma è così, per cui l'album giace sul fondo dell'armadio e sarà così anche nella casa nuova, probabilmente finchè non avrò abbastanza rughe da accettare quei brufoletti con l'indulgenza della vecchiaia.
E poi i floppy, ve li ricordate ancora i floppy?
Cosa c'era archiviato in quei floppy posso solo immaginarlo dalle ermetiche etichette: bagniC1, parcheggioRoma bella2, foto UMA archivio doc, per lo più file di autocad di quando ero architetto a tempo pieno e anche a tempo perso ma temo e sospetto anche una bella fetta di fattazzi miei in formato jpg
Indecisa sul da farsi li ho buttati...ma adesso sono un pochino preoccupata, e se qualcuno munito di un pc reperto storico li recuperasse e colto da una irrefrenabile voyerismo floppyco curiosasse tra i mie file?
vabbè, conoscendomi il peggio che può trovare sono le scansioni delle foto del matrimonio!
E poi?
E poi calzini bucati, magliettte dismesse, coperte pesanti...madò come sono disordinata!
lunedì 21 marzo 2011
UNA MATTINA COMPLICATA
Ti alzi e sembra una mattina come tutte le altre e invece no. Con un'occhiata bieca alla sveglia intravvedi la lancetta nel posto sbagliato, esattamente quaranta minuti più avanti di dove dovrebbe essere...un vuoto pneumatico di quaranta minuti schiacciati sul cuscino e tu...non lo sapevi!
C'è ancora tempo per recuperare ma quando il diavolo fa le pentole non sempre dimentica i coperchi...eheh.
Allora mi lavo alla velocità della luce e dimentico persino tutta la storia del baricentro che in questi mesi si è spostato da dentro di me a...fuori, davanti, diciamo a sbalzo a seguire la pancia che mi copre la visuale dei piedi! Sveglio il pescetto, anzi no lo vesto mentre dorme, lo porto di peso in bagno e anche se si lamenta gli lavo faccia e denti imperterrita, della serie ho una missione da compiere.
Controllo la lancetta che, nonostante io la supplichi, va avanti, che vigliacca, ma ancora ci siamo, alle nove saremo all'asilo puntuali! Spremo due arance e sembro un mixer impazzito mentre spremo, cerco il bicchiere, la cannuccia, lo zucchero, praticamente spremo e giro contemporaneamente.
Piazzo il bicchiere in mano al pescetto che è tutto vestito, ha gli occhi aperti ma ancora sogna.
"Amore bevi che usciamo"
Gli metto la giacca, le scarpe.
"la mia giacca? Ah già ce l'ho già addosso....andiamo..."
Gli ficco una kinder al latte in tasca senza tanti complimenti.
Mi volto per prendere la borsa mentre con la coda dell'occhio tengo d'occhio il piccolo addormentato che sorbetta svogliatamente la spremuta, ho premura, si, ma sulla spremuta non transigo e la mano manca la presa.
Dov'è la borsa?
Guardo incredula il piccolo tavolino dell'ingresso dove ho sventolato inutilmente la mano...è vuoto!
Niente paura, guardo nella cabina armadio.
"mamma andiamo?"
" Aspetta un secondo che non trovo la borsetta!"
Non c'è, nell'armadio non c'è!
Non è neanche sulla cassapanca in soggiorno...
"Oddio...la borsaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!"
Nello stesso istante qualcosa di vetroso urta il pavimento e schizzi rossastri, come in un film dell'orrore m'inzuppano i pantaloni e le scarpe...e, naturalmente, i pantaloni e le scarpe del pescetto che adesso sguazza in un laghetto di vetri rotti e arance rosse di sicilia!
"mammina scusa..."
Di chi è quella voce che impreca e strafulmina? Ah già la mia.
Tanta spremuta...niente borsa...niente Asilo.
"ecco, mi sa che stiamo a casa!"
"NOOOOOOOOOOOOOOOO voglio andare all'asiloooooooooo"
" ma come, non ci vuoi MAI andare, oggi vuoi andare all'asilo? Ormai è tardi!"
"nooooooooooooooo Matteo mi aspettaaaaaaaaaaaaaaaa!"
Oh santa pazienza riordiniamo le idee, dove sono? No, non io, le idee...allora, telefono al Comm. l'avrò lasciata in macchina, no, non era in macchina.
A cena dalla mia amica ieri sera? Abita nella mia scala, sono fortunata? No, va a lavorare la mattina presto e torna a casa la sera tardi, il marito è partito per Milano.
Sono senza chiavi di casa, senza chiavi della macchina, senza cellulare, senza documenti, carte di credito, soldi e tessera sanitaria...vabbè.
Ho il frigo quasi vuoto, un bambino che piange perchè vuole andare all'asilo e un lago di spremuta che sta inzuppando il parquet...vabbè.
Chiamo mia mamma, porterà lei il pescetto all'asilo, magari un po' in ritardo ma almeno risolviamo un problema.
I miei genitori non sono a casa...stanno andando all'ospedale, oddio!
"...lo zio (ottantasettenne) è svenuto per la strada, lo hanno portato al pronto soccorso, la zia piange, dobbiamo andare a vedere come sta"
"...capisco, fatemi sapere"
mi levo la giacca e le scarpe e prendo il moccio...sarà una lunga giornata!
sabato 26 febbraio 2011
GRAZIE A CHI?
Questa mattina, tornado dall'asilo del pescetto, viaggiavo in macchina ad un velocità di crociera, circa quaranta all'ora, e ascoltavo la mia emittente di radio locale preferita.
Certe volte, rare, sarà capitato anche a voi, ci si sente in uno strano stato di grazia, il sole oltre il parabrezza che ti scalda le guance, il torpore del sonno non ancora del tutto passato....la musica dell'autoradio.
Quando lo speaker ha introdotto un argomento che ha attirato la mia attenzione:
"se ne aveste la possibilità a chi direste GRAZIE?"
Qualcuno vi ha letteralmente salvato la vita? Qualcuno ha contribuito con i suoi consigli a trasformarla in meglio? Qualcuno ha preso le vostre difese il giorno in cui vi credevate soli? Qualcuno vi ha semplicemente regalato un sorriso...a CHI direste grazie?
Beh...io devo dire grazie al professor M. che non legge e mai leggerà questo mio blog.
Perchè in un giorno qualunque di marzo mi chiamò alla cattedra per un'interrogazione a sorpresa.
Con quell'interrogazione non solo mi regalò il più bel ricordo scolastico di tutta la mia vita, ma con un otto del tutto insperato mi consegnò tra le mani la fiducia in me stessa di cui avevo bisogno e che mai e poi mai avrei potuto trarre da mille sproni ed incoraggiamenti di chi mi vuole bene.
Devo ringraziare la bambina di sette anni che mi fece cadere dall'impalcatura, allungando le mani in gesto di "presa" e sottraendosi all'ultimo momento, se non fosse per lei oggi avrei più fiducia nel prossimo e chissà quante fregature non riuscirei ad evitare.
I miei ringraziamenti anche a Leonardo, tossico dipendente "dannatamente" bello che, all'età di tredici anni, m'ignorò sempre cocciutamente ed inesorabilmente...grazie, grazie e ancora grazie di cuore!
Alla mamma di Anna, che mi spinse letteralmente davanti alla macchina di Fabrizio de Andrè dopo un concerto...è solo per lei se ora so cosa vuol dire guardare negli occhi un vero poeta.
Grazie a Francesca, alla sua instancabile ansia e voglia di prevaricare, è stata l'unica al mondo a spingermi alla competizione.
Grazie al videoamatore che riprese il mio saggio di ginnastica artistica nel 1982, solo rivedendomi mi decisi finalmente ad iscrivermi in piscina.
Eh... ne avrei ancora tanta di gente da ringraziare...
Però pensavo, adesso che ho ringraziato tanto, non è che per caso potrei anche mandare qualcuno a fare in cu....? (!!!) In tal caso avrei qui pronta una piccola, piccolissima lista...
Alanis Morissette - Thank You (Video)
martedì 8 febbraio 2011
MA CHE STUPIDA CHE SEI...STUPIDA VERAMENTE!
Purtroppo quando nasce un bambino nessuno ti consegna il libretto delle istruzioni, eppure ce ne sarebbe bisogno, molto di più di quelle, ad esempio, del tostapane, pedanti ed inutili delle quali potremmo tranquillamente fare a meno!
MA un bambino dico io, UNIVERSO, micro e macrocosmo del tutto inesplorato, una mamma deve imparare a conoscerlo da SOLA?
E' ingiusto non vi sembra?
E per quanto ci terrorizzi l'idea di sbagliare dobbiamo procedere camminando su uova fin troppo fragili.
Accettiamo i consigli degli altri genitori e persino, malvolentieri certe volte, quelli dei nostri genitori.
Leggiamo libri e manuali.
Frequentiamo blog e forum...e ci sentiamo, se non preparate almeno atrezzate per affrontare ogni evenienza, ma arriva il giorno in cui ti senti dire che sei una stupida e sarebbe ben poca cosa se a dirtelo fosse tuo marito, tuo padre o tua madre, ancora meglio se fosse un estraneo, sapresti sicuramente come reagire ma davanti a TUO figlio, che per inciso non ha ancora compiuto il quinto anno di età,...come si fa?
Allora ti domandi in continuazione: dove ho sbagliato?
Torniamo indietro fin dal primo vagito...fin da quel primo sguardo carico di passione e comprensione che va al dil à della parola AMORE perchè è forza, coraggio e soprattutto fredda consapevolezza che per lui daresti la tua vita se ti fosse richiesta, senza il minimo sforzo.
Torniamo indietro ai primi NO detti con il cuore gonfio e la mente lucida.
Alle prime incomprensioni, magari torniamo alle prime liti, tu e lui sullo stesso piano e qui già intravvedo una piccola crepa ma ancora non capisco dove effettivamente HO SBAGLIATO!
Torniamo alle sgridate, alle pacche sonore, ai castighi...perchè niente sembra funzionare?
Proviamo ignorandolo, lasciamolo parlare...ma quanto è brutto ed umiliante nei negozi , per la strada un bambino che manca di rispetto alla propria madre...io mi domando ancora:
dove ho sbagliato?
Ditemi, vi prego, dove lo compro, ora che ne ho tanto bisogno, un libretto d'istruzioni?
MA un bambino dico io, UNIVERSO, micro e macrocosmo del tutto inesplorato, una mamma deve imparare a conoscerlo da SOLA?
E' ingiusto non vi sembra?
E per quanto ci terrorizzi l'idea di sbagliare dobbiamo procedere camminando su uova fin troppo fragili.
Accettiamo i consigli degli altri genitori e persino, malvolentieri certe volte, quelli dei nostri genitori.
Leggiamo libri e manuali.
Frequentiamo blog e forum...e ci sentiamo, se non preparate almeno atrezzate per affrontare ogni evenienza, ma arriva il giorno in cui ti senti dire che sei una stupida e sarebbe ben poca cosa se a dirtelo fosse tuo marito, tuo padre o tua madre, ancora meglio se fosse un estraneo, sapresti sicuramente come reagire ma davanti a TUO figlio, che per inciso non ha ancora compiuto il quinto anno di età,...come si fa?
Allora ti domandi in continuazione: dove ho sbagliato?
Torniamo indietro fin dal primo vagito...fin da quel primo sguardo carico di passione e comprensione che va al dil à della parola AMORE perchè è forza, coraggio e soprattutto fredda consapevolezza che per lui daresti la tua vita se ti fosse richiesta, senza il minimo sforzo.
Torniamo indietro ai primi NO detti con il cuore gonfio e la mente lucida.
Alle prime incomprensioni, magari torniamo alle prime liti, tu e lui sullo stesso piano e qui già intravvedo una piccola crepa ma ancora non capisco dove effettivamente HO SBAGLIATO!
Torniamo alle sgridate, alle pacche sonore, ai castighi...perchè niente sembra funzionare?
Proviamo ignorandolo, lasciamolo parlare...ma quanto è brutto ed umiliante nei negozi , per la strada un bambino che manca di rispetto alla propria madre...io mi domando ancora:
dove ho sbagliato?
Ditemi, vi prego, dove lo compro, ora che ne ho tanto bisogno, un libretto d'istruzioni?
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